Sacrilegio!!! Il sacerdote si rifiuta di battezzare!
Come? Lei è un sacerdote, cristiano, professore di teologia alla Cattolica e si rifiuta di officiare il rito forse più importante per un credente, il battesimo? “Si”, rispose. Non si riconosceva in una formula: “Rinuncia a Satana!”, che viene recitata durante il battesimo.
“Satana non esiste”, ci disse. 
Cosa??? Sconcerto. Ma come…?
Ora, noi conoscevamo il rigore intellettuale di quell’uomo, i suoi titoli accademici e sapevamo anche dei lunghi anni passati a studiare la Bibbia. L’esegesi biblica è oscura; ogni parola deve essere interpretata. “La Parola di Dio -dice il Talmud- è come un martello che, percuotendo la roccia, fa scaturire mille scintille.”
Ci si era addentrato per decenni e ne era uscito con verità a volte opposte a quelle che ci venivano propinate tutti i giorni. Ma noi sapevamo che non ce ne avrebbe parlato se non ne fosse stato sicuro. Queste verità le conoscevano anche gli illustri biblisti o i grandi cardinali (ce li citò ma non voglio fare i nomi, sono piuttosto famosi), solo che “non le potevano dire”.
“Non esiste nelle Scritture nessuna prova dell’esistenza di una Essenza del Male antitetica a Dio”. E ci spiegò. Quella spiegazione non posso, non riesco a ripeterla. I miei ricordi sono incerti e non voglio tradire le sue parole. Ma questo è quello che disse: il Diavolo, per come qualcuno ce lo aveva raccontato, non esiste. Il male affonda in altro le sue radici. Per questo si rifiutava di pronunciare quella formula.
Una volta una coppia di amici, cristiana non osservante lei ed ebreo lui, alla nascita del figlio vollero parlare con lui e chiedergli se era ammissibile non battezzare il bimbo perchè non volevano “scegliere per lui”.
“Essere battezzati è una scelta che deve essere fatta in età adulta”, gli disse. Il Cristianesimo DEVE essere scelto, non imposto. Giovanni Battista battezzava uomini che glielo chiedevano, non neonati. “Lasciate che vostro figlio, crescendo, scelga”.
Ma…il “peccato originale” allora? Da lì venne un’altra sorpresa.




